C’era una volta, un bel giorno assolato,  

un gatto nero, fiero e ben addestrato.  

Saltò sul traghetto senza timore,  

pronto a partire, col vento a favore.

Il viaggio era breve, dall’altra sponda,  

lui sul bordo osservava, con aria gioconda.  

C’era gente e biciclette tutt’intorno,  

ma il gatto era tranquillo in mezzo a quel frastuono.

il gatto marinaio

Io chiesi al capitano, un po’ curioso:  

“Ma non ha paura, è coraggioso?”  

Lui sorrise e mi disse con tono sincero:  

“Questo gatto è un vero mistero!

gatto sul traghetto 6

Non ha paura né dell’acqua né della gente,  

quando sale è felice,è nel suo ambiente.  

Si lascia accarezzare, si dimena contento,  

a volte si tuffa, in un momento veloce come il vento!”

“Incredibile!” pensai, e due bimbi vicini,  

con occhi brillanti e sguardi birichini,  

esclamarono insieme: “Che forte, che strano!  

Un gatto che nuota, un vero capitano!”

gatto che nuota

Al ritorno, il gatto non c’era più,  

ma sulla sponda, col sole lassù,  

lo vidi mangiare, tranquillo e sazio,  

con altri tre gatti, in un dolce spazio.

Mi sorpresi a pensare, guardandolo lì,  

che ogni gatto ha il suo proprio “sì”.  

Non tutti hanno paura dell’acqua o del mare,  

ogni micio è diverso, e vogliono esplorare.

Come noi umani, con sogni e carattere,  

ognuno è unico,nell’affrontare.  

E così, il gatto marinaio tornò alla sua vita,  

con tre amici, e una ciotola ben fornita.. 

 

gatti che dormono 9