Ogni giorno, all’ora del bagno, la signora Isa portava i suoi ricciolini allo stagno. Ma aveva escogitato un trucco speciale: legava una cordicella a ciascuno dei loro piedini. Sei cordicelle lunghe abbastanza, tutte unite a un braccialetto che lei teneva ben stretto al polso. Così, una volta che i suoi piccoli si erano lavati e divertiti, poteva recuperarli facilmente, perché altrimenti non sarebbero mai usciti dall’acqua! Giocare nello stagno era il loro passatempo preferito.
Quando i ricci erano tutti nell’acqua, sembravano palloncini vivaci, come quelli delle fiere di paese. Solo che, invece di fluttuare nel cielo, loro galleggiavano nell’acqua. Ogni volta che la signora Isa li chiamava per uscire, i piccoli furbacchioni si aggrovigliavano tra le corde, facendo passare un sacco di tempo prima che lei riuscisse a convincerli a salire a riva.
Un pomeriggio, mentre mamma Desi preparava il pranzo, arrivò la signora Isa tutta ansimante, ma sempre impeccabile, con neanche un aculeo fuori posto.
“Era disperata: aveva tentato di sciogliere l’intreccio creato dai piccoli, ma non era riuscita a farsi obbedire.
Non ce la faccio più!” esclamò Isa. “Non so come sciogliere il guazzabuglio di corde che si è formato e loro non vogliono proprio uscire dall’acqua!”
Mamma Desi, calma e saggia, la invitò a sedersi. “Non ti preoccupare,” disse dolcemente. “I piccoli non corrono pericolo. Prima o poi usciranno dall’acqua. Porta pazienza e poi li sgriderai a dovere.”
Le offrì un bicchiere d’acqua profumata con fiori di gelsomino, e la signora Isa, rasserenata, prese fiato e tornò dai suoi piccoli. Nostra madre, senza dire nulla, aveva capito come noi che quei cuccioli approfittavano della bontà e dell’amore che la loro mamma aveva per loro.E così, mentre il profumo del gelsomino riempiva la tana, Cecil e Lecil sorridevano, sapendo che anche nelle situazioni più caotiche c’era sempre una soluzione… e una mamma piena di pazienza.