Erano due piccoli topini! Minuscoli, con dei nasini rosa che brillavano come piccole lampadine. Li guardai meravigliata, ma loro, veloci come fulmini, scomparvero in un battibaleno. 

  Decisi allora di osservarli con più attenzione, cercando di non farmi notare. Noi continuavamo a buttarci nel carro col fieno, e con mia sorpresa, sembrava che i topini facessero lo stesso: imitavano ogni nostro movimento! 

  Quando ci arrampicavamo sulla scaletta, loro, con abilità, scalavano il muro, proprio come noi.

topini piccoli 4

  Iniziai a chiedermi se non me lo stessi solo immaginando, ma ogni volta la scena si ripeteva, ancora e ancora. Finché un giorno, decisi di ascoltare con più attenzione e, tra il fruscio del fieno, mi parve di sentire delle vocine sottili.

topini sul carro

  “Mi sto divertendo un sacco, Oscar!” disse una vocina.  

“Anch’io, Lulù,” rispose l’altra. “

  Con loro siamo al sicuro, non ci faranno del male, non come gli uomini grandi che ci inseguono per cacciarci via.     

  Certo che è bello stare qui: abbiamo tutto ciò che ci serve, cibo, una tana, e persino un po’ di divertimento!”

topomi in un posto buio

  Le due voci continuarono:  

“Ti ricordi, Lulù, com’era brutto il posto in cui vivevamo prima di scoprire questo carro di fieno?

  Era un buco nero e sporco, pieno d’acqua, e ogni giorno temevamo che qualche animale potesse farci sparire in un sol boccone!” 

Sì, Oscar, me lo ricordo bene. Uscivamo solo di sera per cercare qualcosa da mangiare, con la paura che una civetta o un gatto fossero pronti ad aspettarci nell’ombra. 

  Avevo sempre la pancia attorcigliata per la paura.”  

“Eh sì, le budella facevano strani rumori, Lulù. Si sentivano, te lo assicuro!”  

  “Non me l’avevi mai detto, Oscar! Comunque, che fortuna abbiamo avuto!

naso rosa topini

 Quando stavamo cercando di portare il cibo nella tana, siamo stati spostati da qualcosa, come se fosse un vento improvviso. Invece, ci siamo ritrovati tra le balle di fieno e scaraventati su questo carro. 

  E così, dopo un breve viaggio, siamo finiti qui, in questo meraviglioso fienile, pieno di nascondigli. Qui, gatti e civette possono cercarci quanto vogliono, ma non ci troveranno mai!”

 Ancora oggi non so se quelle vocine le abbia davvero sentite o se me le sia immaginate, ma una cosa è certa: nondimenticherò mai quei due piccoli musetti con i nasini rosa, rosa.