C’era una volta, in un campo sconfinato, un mare di fiordalisi blu che danzavano al vento. Erano così tanti che, a guardarli da lontano, sembrava che un pezzetto di cielo fosse caduto sulla terra per riposarsi un po’.

Il solo posare lo sguardo su di loro portava una gioia improvvisa al cuore: avevano un colore unico, un lilla fiordaliso così acceso e vibrante da far sorridere persino le nuvole più grigie. Ogni petalo sembrava una piccola corona spettinata, pronta a catturare la luce del mattino per regalarla a chiunque passasse di lì per un saluto.

campo di fiordalisi 5

Tutte le api ronzavano allegre in quel mare colorato, volando veloci verso il grande sentiero che portava alle case degli umani. Solo una piccola ape di nome Bibì, che aveva una macchiolina dorata sul pancino, amava volare un po’ più piano per osservare meglio i fiori.

 

Un giorno, Bibì si accorse di un fiordaliso speciale. Mentre tutti gli altri guardavano verso il sentiero, lui teneva i suoi petali rivolti verso un vecchio fienile di legno, solitario in fondo al campo.

“Perché guardi di là?” chiese Bibì incuriosita. Il fiordaliso rispose con un fruscio: “Perché lì succede qualcosa che gli altri non vedono. 

Bibì guardò lontano. Il fienile sembrava solo un vecchio edificio grigio, ma all’improvviso accadde: un sottile raggio di sole filtrò attraverso una fessura tra le assi di legno.

campo di fiordalisi con l'ape Bibì 2

In quel momento, il buio all’interno si accese di mille scintille e la paglia ammucchiata iniziò a brillare come se fosse fatta di puro oro zecchino.

campo di fiordalisi fienile con raggio di sole

I giorni passavano e l’estate stava per finire. Il lilla vibrante del fiordaliso stava diventando pallido e i suoi petali si facevano sottili. Anche Bibì sentiva le sue ali un po’ più stanche dopo tanto lavoro tra i fiori.

 

campo di fiordalisi 6

“Non essere triste, Bibì,” sussurrò il fiore una sera, mentre l’ombra del fienile si allungava. “Presto io mi trasformerò in tanti piccoli semi e volerò via con il vento per dormire sotto la neve. Anche tu tornerai al caldo nel tuo alveare per riposare.”

“Ma allora il nostro segreto andrà perduto?” chiese la piccola ape con un filo di voce.

“Mai,” rispose il fiordaliso. “Io lascerò il mio segreto ai miei figli che nasceranno in primavera, e tu lo racconterai alle piccole api che verranno dopo di te. Così, quando i nuovi fiori sbocceranno di nuovo davanti al fienile, saranno lì pronti a salutare le tue nuove sorelle.”

campo di fiordalisi 7

Bibì tornò dalle sue amiche api con il cuore colmo di gioia. Portava con sé un  segreto, aveva capito che ogni petalo che cade è solo una promessa di vita che riposa. Danzò felice nel campo, sapendo che quella fine non era altro che il battito d’ali di un nuovo, meraviglioso inizio.

Sapeva che la bellezza non finisce mai, cambia solo forma per ricominciare a brillare, anno dopo anno, per chiunque sappia guardare dalla parte giusta.