C’era una volta, in una verde campagna, una vecchia stalla in pietra dove vivevano dei “mucconi” bianchi e neri. In quella stalla si nascondeva un segreto incredibile: nelle sere magiche, le mucche parlavano! La sua mamma glielo aveva raccontato come una favola-leggenda: quando era piccola, il nonno le diceva che la sera di Sant’Antonio gli animali prendono voce, ma che nessuno deve entrare ad ascoltarli.

 

la stalla vuota

Eppure, una bambina dagli occhi chiari e il caschetto biondo non riusciva a resistere. Così, una sera si nascose sperando di non essere vista, trattenendo il respiro per ascoltare. Quella sera, la saggia mucca Rosina raccontava alle altre la storia di Gigetta.

la stalla

Gigetta era la mucca più bella di tutta la zona. Aveva un manto lucido e passava il tempo a specchiarsi nelle pozzanghere dicendo: “Guardate come sono splendida! Il mio manto è perfetto e non voglio certo stancarmi per produrre il latte.”

Ma Gigetta non capiva che il suo aiuto era prezioso. Il contadino Ugo aveva due gemellini piccoli che avevano sempre tanta fame, e poiché Gigetta si rifiutava di fare la sua parte, il latte non bastava mai e i piccoli piangevano disperati.

la stalla 5

Un giorno, Ugo, che era un uomo buono e concreto, le accarezzò il muso e le disse con calma:  “Cara Gigetta, se non inizi a produrre   il latte per i miei figli, non potrò tenerti ancora per molto in questa stalla.”

la stalla 3

Ginetta rimase colpita, ma fu quella notte che accadde qualcosa di speciale. Tutte le sue compagne di stalla iniziarono a parlare insieme: “Ascoltaci, Ginetta,” muggì Rosina, “essere utili e sentirsi amati è molto più gratificante che restare a guardarsi in una pozzanghera. I gemelli di Ugo hanno bisogno di te.”

la stalla 2

La bambina rimase sorpresa e divertita nel sentire parlare le mucche; si disse che allora era vera la favola-leggenda che la sua mamma le raccontava e, dal suo nascondiglio, fece un piccolo rumore per incoraggiare Ginetta, che nel silenzio della notte finalmente capì.

la stalla 1

A quel leggero scricchiolio, la saggia Rosina si voltò di scatto verso l’angolo buio del fienile. Le mucche si mummificarono all’istante, sgranando i loro grandi occhi scuri per lo stupore: una bambina era lì e aveva sentito ogni singola parola! Per un momento regnò un silenzio sospeso, spezzato solo dal dolce muggito di Ginetta che, invece di spaventarsi, fece un lento cenno con la testa alla piccola, come a stringere con lei un patto segreto.

Il mattino dopo, alla mungitura, Ginetta regalò ad Ugo il latte più buono e nutriente che si fosse mai visto. I gemellini di Ugo lo bevvero tutto e per la prima volta fecero un sonno lungo e sereno. Quando la moglie di Ugo li vide dormire così beatamente, capì che finalmente tutto era tornato al suo posto.

Ginetta scoprì che fare la propria parte la rendeva molto più felice di quanto non lo fosse mai stata prima.

bambina nella stalla 2

La bambina sorrise, uscì dal fienile e corse verso casa gridando: “Ciao mucche, grazie per avermi raccontato questa storia!”

Ugo e la stalla

Il giorno dopo Ugo portò a tutte le mucche una razione abbondante di fieno profumato e, tra le mura di pietra, tornò quel silenzio magico, interrotto solo dal dolce rumore delle mucche che ruminavano felici.

Molte volte la bambina tornò a trovare le mucche e ascoltò tante altre bellissime storie che le riempivano il cuore.