…un luogo pieno di pace e di bei ricordi dove erano cresciuti felici. Zia Adeliste era una figura saggia e amorevole, famosa in tutto il villaggio per la sua gentilezza e per la cura che metteva nel suo giardino, un vero rifugio per tutti gli animali.
Micael e Rafael avevano trascorso lì la loro giovinezza, imparando il valore dell’amicizia e della solidarietà. Ma un giorno, il desiderio di scoprire il mondo e di trovare un luogo tutto loro li aveva spinti a partire. Con il cuore colmo di speranza e i consigli preziosi di Adeliste impressi nella mente, avevano intrapreso un lungo viaggio che li aveva condotti fino alla Valle della Serenità. Qui vivevano insieme alla veloce rondine Alis e al coloratissimo gruccione Prupru. Erano tutti grandi amici e vivevano felici tra i fiori.
Un giorno, un improvviso temporale trasformò il prato in un mare di fango. Micael e Rafael cercavano cibo tra le pozzanghere, ma trovavano solo semi sporchi.
Alis tremava per il freddo e Prupru restava nascosto tra i rami bagnati, temendo che il sole non tornasse più. Erano tutti stanchi e scoraggiati.
La piccola Alis, però, non si arrese. Volò altissimo, oltre le nuvole nere, e vide che lassù il sole splendeva ancora su un prato asciutto e pieno di frutti. Tornò giù e chiamò gli amici: “Dobbiamo aiutarci! Se uniamo le forze, riusciremo a volare oltre la tempesta!”
I quattro amici decisero di diventare una squadra:
Prupru indicava la strada con le sue piume brillanti nella nebbia.
Alis controllava il percorso e incoraggiava tutti col suo canto.
Micael e Rafael volavano vicini, proteggendo gli amici dal vento col calore delle loro grandi ali.
Insieme, battendo le ali allo stesso ritmo, superarono il buio e arrivarono nel prato baciato dal sole. Mentre si riposavano al caldo, Rafael disse: “Oggi abbiamo imparato che il vero segreto non è essere forti, ma avere dei veri amici”. E Micael aggiunse: “Da soli eravamo deboli, ma insieme siamo stati invincibili”.
Da quel giorno, capirono che aiutandosi a vicenda ogni difficoltà diventa leggera come una piuma. Perché nessuno è così forte da non aver bisogno di un abbraccio, e nessuno è così piccolo da non poter trasformare, con un semplice battito d’ali, il grigio di una tempesta in un raggio di sole.