Il gallo Lallo regnava fiero nel pollaio, convinto che il rosso della sua cresta fosse l’unico simbolo di comando.

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Un giorno la piccola  Carolina arrivò dai nonni con un cappottino rosso acceso .Era un regalo prezioso che la faceva sentire speciale e bellissima. Per tutti era Carolina, ma per la sua mamma che la riempiva sempre di baci e tenerezze lei era semplicemente Nina, il suo diminutivo preferito.

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 Ma per Lallo quel colore era una sfida, un rivale era entrato nel suo territorio.

Spaventato dall’intruso, il gallo gonfiò le piume e rincorse la bambina, beccandola sulla testa. 

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Carolina,tra le lacrime,corse dal nonno che allontanò subito Lallo

“Vedi, piccola Nina,” spiegò il nonno con dolcezza, “Lallo non è cattivo. Ha solo visto quel rosso così forte e ha avuto paura per la sua famiglia. Ha reagito nell’unico modo che conosce.”

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Carolina capì allora che ogni creatura ha il suo linguaggio. Da quel giorno, per andare a trovare le galline scelse colori tenui e Lallo, non sentendosi più minacciato, tornò a essere il suo fedele guardiano piumato.

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A volte, chi si comporta male non è cattivo, ha solo un po’ di paura.

Nina ha imparato che anche un gallo può spaventarsi per un colore troppo acceso!