Nel bosco nascosto viveva Leo,
un lupo gentile, dal cuore sincero.
Impastava il pane con mani felici,
portava biscotti, dolci e pasticci.
Di notte partiva, leggero e silente,
lasciava un dono davanti alla gente.
I bimbi pensavano fosse un angelo buono,
e sulle loro porte disegnavano il dono.
Un giorno però non giunse il profumo,
né pane né dolci, sparì tutto in fumo.
Il villaggio si scosse, la piazza si riempì,
e Lucrezia la civetta la verità svelò lì.
Leo era caduto, il braccio spezzato,
triste e dolorante, sul cuore gravato.
“Non è il dolore che più mi tormenta,
ma lasciare i bambini senza la mia offerta.”
I piccoli dissero: “Se porta bontà,
un lupo così male non ci farà!”
Corsero da lui con un dolce sorriso,
e presto arrivarono tutti all’improvviso
Il villaggio allora gli fece un dono,
un forno in piazza, con amore ,festa e frastuono
Leo si commosse, il cuore si aprì,
e l’angelo del pane fu chiamato così.
“Non conta l’aspetto di chi dona, ma la generosità del suo cuore.”