L’uccellino, desideroso di rendersi utile, esclamò: “Non preoccuparti, Mamma Riccio! Ci penso io!” E così, volò via deciso, diretto verso il suo nido.
Nel suo piccolo rifugio, aveva conservato un prezioso barattolino con del sale, che aveva raccolto qua e là durante le sue esplorazioni. Con delicatezza, lo versò su una foglia, e pensando che un pizzico di magia non guastasse, aggiunse anche una noce moscata che aveva trovato vicino a una finestra aperta.
Tornò rapidamente da Mamma Riccio e, con grande orgoglio, le consegnò il sale e la noce moscata. Lei, grata, mescolò con cura tutti gli ingredienti nella terrina: i funghi tagliati a pezzetti, il prezzemolo tritato, le uova e, naturalmente, il tocco speciale del piccolo uccellino.
Riempì lo stampo e lo mise nel forno già caldo. Il profumo che si diffuse per tutto il bosco era irresistibile. Quando la torta fu pronta era giusto l’ora di cena.
Mamma Riccio chiamò i suoi piccoli, che corsero a tavola pieni di entusiasmo.
E indovina un po’? La torta di funghi fu un vero successo! I piccoli diavoletti la divorarono con gusto, e Mamma Riccio, grata per l’aiuto ricevuto, ne condivise uno anche con il generoso uccellino e due leprotte di passaggio.
“Sapete,” disse Mamma Riccio con un sorriso soddisfatto, “quel pizzico di noce moscata ha dato al tortino un sapore davvero speciale!”
E così, quella sera, attorno alla tavola, tutti compresero che condividere rende il cibo ancora più gustoso e stare insieme è il modo più bello per trascorrere il tempo.
E vissero tutti felici e contenti, con le pance piene e i cuori leggeri.