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C’era una volta, sulla costa dorata dove l’aria profuma di sale e di ciambelle fritte, un negozietto davvero speciale. La sua insegna di legno, bianca e blu, diceva fiera: Bazar Particolari Mare da aira Giornali” Sopra, sventolava allegra una bandierina italiana.

La proprietaria era una topina dolcissima di nome Nàira .insieme alla mamma di nome Katrina gestiva il Bazar. Katrina aveva grandi orecchie rosa e, quel mattino, indossava il suo vestito preferito: blu come il mare profondo, decorato con conchiglie e stelle marine bianche. Sopra, un grembiule pulito, perché Katrina non si fermava mai.Nàira, è una topina vispa con  fiori rosa tra le orecchie. Nàira amava farsi aiutare dalla mamma, specialmente con i giornali. La rastrelliera all’ingresso era piena di testate importanti per i clienti del mare: “Giornale della Spiaggia”, “Gazzetta Mare” e persino il misterioso “L’ Eco Del Vento”, che pareva raccontare le notizie portate dai flutti.

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 Quella mattina, il sole faceva brillare le vetrine piene di meraviglie. Katrina e Nàira erano fuori a salutare gli amici che passavano. C’era il Signor Riccio, con il suo cappello da marinaio e un secchiello rosso, che cercava le palette migliori per i suoi nipotini. La Signorina Scoiattola, con occhiali da sole a cuore rosa e un costume a pois, passava per un gelato e un “Novità del Bosco”. Il Coniglietto, con la sua maglietta a righe marinare, portava un cesto per il picnic. C’era persino una simpatica Volpe, già pronta con il salvagente a ciambella e le infradito, che controllava il cartello “Novità del Bosco” per vedere se ci fossero storie nuove.

Era un giorno perfetto.

Ma la felicità, a volte, attira la gelosia. Quella notte, un vento dispettoso, invidioso dei colori del Bazar, soffiò fortissimo. Entrò dalla fessura della porta e fece un gran disastro! Ribaltò le pile di giornali, scombinò gli scaffali pieni di giocattoli e fece volare via le infradito colorate.

La mattina dopo, Nàira e Katrina rimasero a bocca aperta. Il Bazar era un caos! I giornali  erano sparsi ovunque, e il Signor Riccio non avrebbe trovato la sua paletta.

“Oh no!” esclamò Katrina, con gli occhi lucidi. “Come faremo a sistemare tutto prima che arrivino i clienti ?”

Nàira, però, non si perse d’animo. “Mamma, non piangere! Ci penserò io!” disse, e cominciò subito a raccogliere i giornali. 

 Lavorarono tutto il giorno, le ore passarono in fretta e arrivò il buio . Il Bazar era ancora sottosopra e le topine erano sfinite. Ma proprio quando stavano per arrendersi, accadde qualcosa di magico.

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Dall’angolo più buio del Bazar, dove erano appesi dei cuori e delle stelle marine di legno, iniziarono a brillare delle piccole luci. Erano le Stelline Marine Magiche, guardiane del negozio! Le stelline, commosse dal coraggio di Nàira e dall’amore di Katrina, iniziarono a volare per il Bazar, illuminando ogni angolo con una luce dorata .

Sotto la luce delle stelline, Nàira notò un pezzo di carta ingiallito nascosto dietro uno scaffale. Era una mappa! Una mappa che indicava un luogo segreto nel Bazar.

“Mamma, guarda!” gridò Nàira, eccitata. “Mister Riccio diceva che nel Bazar c’era un segreto!”

Katrina guardò la mappa e il suo cuore sussultò. La mappa l’aveva disegnata lei stessa, tanti anni prima, quando era una giovane topina piena di sogni. Indicava un vecchio baule nascosto dietro la pila di “L’Eco Del Vento”.

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Con l’aiuto delle stelline, Katrina e Nàira spostarono i giornali e trovarono il baule. Era coperto di polvere e chiuso con un lucchetto arrugginito. Katrina usò una vecchia chiave appesa al suo grembiule e il baule si aprì con un cigolio.

Al suo interno, non c’erano oro o gioielli, ma oggetti molto più preziosi: una raccolta di vecchie foto che ritraevano Katrina e Nàira mentre costruivano il Bazar, un pezzo di stoffa del primo vestito di Nàira e un barattolo di sabbia della loro prima vacanza al mare.

“Mamma,” disse Nàira, guardando la foto di loro due, “questo è il vero tesoro, vero?”

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Katrina sorrise e abbracciò la sua piccola Nàira. “Sì, tesoro mio,” disse. “Il vero tesoro non sono le cose che vendiamo, ma l’amore che proviamo l’una per l’altra e la gioia di condividere la nostra vita con gli amici.”

Con il cuore pieno di felicità,Nàira e Katrina lavorarono tutta la notte, aiutate dalle Stelline Marine Magiche. Quando il sole sorse di nuovo, il Bazar era tornato più splendente di prima. I giornali erano in ordine, le infradito colorate erano allineate e il Signor Riccio avrebbe trovato la sua paletta preferita.

Inoltre,  Nàira e Katrina decisero di aggiungere un particolare speciale all’insegna del Bazar. Sotto la scritta “Bazar Particolari Mare”, aggiunsero una piccola frase dipinta con cura: “Dove il vero tesoro è l’amore”.

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Da quel giorno, il “Bazar Particolari Mare” divenne ancora più famoso. Non solo per le sue meraviglie, ma anche per l’amore e la felicità che si respiravano al suo interno. E Nàira e Katrina , ogni mattina, salutavano i loro amici con un sorriso ancora più luminoso, sapendo che il segreto più bello l’avevano già trovato.