Decisero pertanto un giorno di fare un’ escursione fuori cercando di scansare i pericoli che incontravano .
Un traffico per le strade, poiché tutti prendevano l’automobile per spostarsi, pochi erano quelli a piedi.
I visi che vedevano attraverso i vetri delle automobili erano pensosi, corrucciati ,fumosi perché semi nascosti dal fumo sia del tabacco che degli scarichi delle auto .
A fatica trovarono un viso sorridente,solo musi lunghi e grigi .
Allegro invece ,era quello di un signore che procedeva a piedi a passo svelto per mano teneva un bambino da un parte e una bambina dall’altra e rispondeva con calma alle frenetiche domande dei due.
“Nonno perché tante macchine? Nonno perché tanta puzza? Nonno perché tanto rumore? Nonno perché noi andiamo a piedi?
E che fatica il nonno faceva per rispondere al fiume di domande ,perché esaurita una subito, un’altra più urgente che mai .
Parlottando si trovarono al parco . “Vedete bambini disse il nonno ,per vivere bisogna lavorare e tutta questa gente che vedete affrettarsi é perché deve andare a lavorare o torna dal lavoro, come mamma e papà.
Poi ci sono i ragazzi che vanno a scuola ,lo so che a voi sembrerà un po’ caotico ma la vita è così. Allora i bimbi quasi insieme chiesero “Perchè tu nonno puoi decidere di venire al parco con noi?Non devi andare a lavorare ?
Perche bimbi io ho tanto lavorato ora è tempo che mi riposi e dedichi il tempo a voi.
I due scoiattolini li avevano seguiti con curiosità e,ascoltando, avevano compreso cos’era tutto quell’andirivieni fuori dal parco.
Una volta arrivati, i bimbi iniziarono a giocare. Il nonno, mentre li guardava, sbirciava ogni tanto il giornale che aveva comprato.
I due scoiattolini allora trassero una curiosa conclusione ,per vivere felici e in armonia con la vita, gli umani dovevano essere di due tipi: di statura bassa, molto giovani e chiacchieroni, oppure di media statura, avanti con l’età e con la capacità di rispondere alle domande che gli venivano formulate.
La caratteristica più evidente era che avevano, o si prendevano, il tempo per fare e dire un po’ quello che volevano.
Che avessero ragione Pepito e Zuccherina?