Nel parco della città di Errabonda vivevano due scoiattolini ,Pepito e  Zuccherina una coppia molto curiosa.

Errabonda ( nome  dato da loro )poiché c’era sempre un viavai di umani .

   Gli Errabondi appunto , per motivi da loro incomprensibili, partivano per andare altrove. 

   I due scoiattolini  dall’alto  degli alberi vedevano ogni tanto camion partire pieni di tante cose. Zuccherina e Pepito ,si sentivano a casa nel parco,non si sarebbero mai sognati di abbandonarlo .

   Avevano notato che venivano  nonni e bambini e non vedevano mai ragazzi, giovani ed adulti o forse raramente. 

   Per questo era frequentato da poche persone ,era bello stare lì, tutto quello spazio a disposizione per esplorare e correre a perdifiato.

   Si sentivano le voci allegre  e  piacevole dei bimbi mentre i due

scoiattolini in Errabonda

scoiattolini si arrampicavano sui meravigliosi alberi grossi e grandi, era un divertimento,veniva il fiatone a scalarli  tanto erano alti. 

   Avevano notato arrampicandosi sopra la cima della quercia più alta  che fuori non vi erano alberi ,prati o aiuole solo case, più o meno basse,più o  meno alte.

   Decisero pertanto un giorno di fare un’ escursione  fuori  cercando di scansare i pericoli che incontravano . 

   Un traffico per le strade,  poiché tutti prendevano l’automobile per spostarsi, pochi erano quelli a piedi. 

   I visi che vedevano attraverso i vetri delle automobili erano pensosi, corrucciati ,fumosi perché  semi nascosti dal fumo sia del tabacco che degli scarichi delle auto . 

  A  fatica trovarono un viso sorridente,solo musi lunghi e grigi .

scoiattolini in Errabonda

  Allegro invece ,era quello di un signore  che procedeva a piedi a passo svelto  per mano teneva un bambino da un parte e una bambina dall’altra e rispondeva con calma alle frenetiche domande dei due.

   “Nonno perché  tante macchine? Nonno perché tanta puzza? Nonno perché  tanto rumore? Nonno perché noi andiamo a piedi?

  E che fatica il nonno faceva per rispondere  al fiume di domande ,perché esaurita una subito, un’altra più urgente che mai . 

  Parlottando  si trovarono al parco . “Vedete bambini disse il nonno ,per vivere bisogna lavorare e tutta questa gente  che vedete affrettarsi é perché deve andare a lavorare o torna dal lavoro, come mamma e papà. 

  Poi ci sono i ragazzi che vanno a scuola ,lo so che a voi sembrerà un po’ caotico ma la vita è così. Allora i bimbi quasi insieme chiesero “Perchè  tu nonno puoi decidere di venire al parco con noi?Non devi andare a lavorare ?

  Perche bimbi io ho tanto lavorato ora è tempo che mi riposi  e dedichi il tempo a voi. 

  I due scoiattolini li avevano seguiti con curiosità e,ascoltando, avevano compreso cos’era tutto quell’andirivieni fuori dal parco. 

pepito e zuccherina 2

  Una volta arrivati, i bimbi iniziarono a giocare. Il nonno, mentre li guardava, sbirciava ogni tanto il giornale che aveva comprato. 

  I due scoiattolini allora trassero una curiosa conclusione ,per vivere felici e in armonia con la vita, gli umani dovevano essere di due tipi: di statura bassa, molto giovani e chiacchieroni, oppure di media statura, avanti con l’età e con la capacità di rispondere alle domande che gli venivano formulate. 

  La caratteristica più evidente era che avevano, o si prendevano, il tempo per fare e dire un po’ quello che volevano. 

 Che avessero ragione Pepito e Zuccherina?

nonno al parco con bambini