La famiglia Sottotetto Un nome che scalda il cuore
C’è un posto speciale, nascosto in un angolo silenzioso del mondo, dove la polvere danza leggera tra i raggi del sole e l’aria profuma di grano e di cose buone. È lì che vive la Famiglia Sottotetto. Il nostro nome non è un nome qualunque: è una promessa di protezione. Ce lo ha lasciato in dono Nonno Baffogrigio, il topo più saggio e dolce che abbiamo mai conosciuto
Ricordo ancora quando, con la sua voce sottile come il fruscio delle foglie secche, ci diceva:
“Miei piccoli, restate sempre uniti. Finché i Sottotetto avranno il calore della tana nel cuore e un unico tetto sopra la testa, nessuna tempesta sarà troppo forte e nessun gatto troppo furbo per spaventarli.” Da allora, portiamo questo cognome come se fosse un mantello magico che ci tiene sempre al sicuro
In casa nostra ogni giorno è una scoperta .
C’è Mamma Viola, che ha sempre le zampe operose e gli occhi pieni di premura. È lei che ci insegna a guardare il mondo con rispetto: “Il mondo è immenso e noi siamo piccini,” ripete sempre mentre prepara pranzetti squisiti che profumano di casa. Mangiamo tutto fino all’ultima briciola, perché sappiamo quanto amore mette in ogni chicco di grano.
Poi c’è Papà Zolla. Lui ha un cuore grande quanto una montagna. Quando la mamma ci sgrida perché siamo stati un po’ troppo vivaci, lui ci lancia un’occhiata complice e un sorriso dolce, bilanciando la disciplina con una carezza soffice dietro le orecchie.
E infine ci siamo noi: io sono Zac, il più spericolato, quello che vede mari in tempesta dove ci sono solo pozzanghere. Accanto a me c’è sempre Pam, mio fratello. Lui è calmo, osserva ogni ombra prima di fare un passo e si assicura che io non mi cacci nei guai. Insieme, siamo pronti a tutto.
Accanto a me c’è Pam,più calmo,ma sempre pronto a seguirmi e molto attento e scrupoloso durante le nostre escursioni.
E infine ci siamo noi: io sono Zac, il più spericolato, quello che vede mari in tempesta dove ci sono solo pozzanghere. Accanto a me c’è sempre Pam, mio fratello. Lui è calmo, osserva ogni ombra prima di fare un passo e si assicura che io non mi cacci nei guai. Insieme, siamo pronti a tutto.
Un mattino, mentre il profumo del pane fresco iniziava a riempire ogni angolo della tana, abbiamo deciso: oggi saremo Esploratori del Mare!
Siamo usciti in punta di piedi, trattenendo il fiato per non svegliare i pericoli che dormono fuori, come i gatti accovacciati che sembrano enormi tigri silenziose.
Io, il Capitano Zac, sono balzato dentro una vecchia carriola abbandonata. Per chiunque altro sarebbe stata solo un attrezzo stanco, ma per me era un maestoso veliero che sfidava onde altissime! Pam restava a prua, scrutando l’orizzonte con i suoi occhi attenti.
Poco lontano, un vecchio torchio di legno ci aspettava: nella nostra mente era diventato un’isola misteriosa avvolta nella nebbia. Siamo entrati nel suo cuore scuro e lì, tra il profumo dolce del mosto, abbiamo trovato il tesoro: acini d’uva che brillavano come pepite d’oro nascoste in una caverna incantata.
Abbiamo persino trovato una rete appesa in un angolo: per noi era una rete magica, capace di catturare pesci d’argento e granchi giganti in un mare invisibile.
Ma l’avventura è fatta anche di grandi brividi.
Cric! Uno dei gatti si era mosso. Abbiamo sentito il pavimento tremare e i nostri cuoricini hanno iniziato a battere così forte che temevamo facessero rumore come piccoli tamburi!
Ci siamo rannicchiati nell’ombra, immobili, finché il pericolo non è passato poi ancora spaventati siamo corsi verso casa
Stanchi ma felici, siamo tornati verso la tana, guidati dal profumo del pane di Mamma Viola che ci chiamava come un faro. Una volta al sicuro, abbiamo raccontato tutto. Mamma Viola, anche se un po’ in ansia, ci ha ascoltati incantata, e Papà Zolla ha sorriso con orgoglio: “Che coraggio questi miei piccoli sognatori”
Abbiamo imparato un segreto prezioso, l’immaginazione può trasformare il mondo intorno a noi, ma la sicurezza e il calore della famiglia restano un valore inestimabile.
Lasciar correre la fantasia ogni giorno può diventare l’avventura più bella della vita. Il mondo è pieno di magia, basta saperla inventare!
Ecco i veri attrezzi che hanno ispirato i due topini